Fondo perduto e credito d’imposta per imprese turistiche – Sistema Ratio


Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva il D.L. 152/2021 ha introdotto un contributo sotto forma di credito di imposta fino all’80 per cento delle spese sostenute per i seguenti interventi:

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– incremento dell’efficienza energetica delle strutture e riqualificazione antisismica;

– eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla L. 09.01.1989, n. 13 e al D.P.R. 24.07.1996, n. 503;

– interventi edilizi di cui all’art. 3, c. 1, lett. b), c), d) ed e.5), D.P.R. 06.06.2001, n. 380, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai 2 punti precedenti;

– realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativamente alle strutture di cui all’articolo 3 della L. 24.10.2000, n. 323 (stabilimenti termali);

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– interventi di digitalizzazione.

In base alla norma istitutiva venivano agevolati gli interventi realizzati dal 7.11.2021 al 31.12.2024; con il decreto Milleproroghe, recentemente convertito in legge, è prevista la possibilità di fruire degli incentivi per gli interventi realizzati fino al 31.10.2025.

Si ricorda che l’agevolazione spetta alle imprese alberghiere, alle imprese che esercitano attività agrituristica, alle imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Oltre al credito d’imposta, è previsto anche un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi agevolati, comunque non superiore al limite massimo di 100.000 euro per ciascun beneficiario. Il contributo a fondo perduto spetta per un importo massimo di 40.000 euro, aumentato:

– fino a ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;

– fino a ulteriori 20.000 euro, per le imprese o le società aventi i requisiti previsti per l’imprenditoria femminile (art. 53 del codice di cui al D.Lgs. 11.04.2006, n. 198), per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da giovani, per le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i 2/3 da giovani, e per le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo. A tal fine, per giovani si intendono le persone con età compresa tra 18 anni compiuti e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;

– fino a ulteriori 10.000 euro, per le imprese o le società la cui sede operativa è ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

FAQ e modalità di accesso all’incentivo sono riportate sul sito Invitalia.

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