Fascione (Regione Campania): “La Campania laboratorio aperto di talenti digitali, indispensabili per vincere le sfide di innovazione e sviluppo”


Il Giornale d’Italia ha intervistato Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania sulla nuova stagione del territorio che ha numeri record tra investimenti e nascita di start up innovative ed è sempre più attrattivo per i grandi players, come BIP che pochi giorni fa ha inaugurato a Napoli una nuova sede e annunciato 500 assunzioni in 3 anni. 

La Campania si sta facendo conoscere sempre di più come terra non solo di bellezza ma anche di innovazione. Come è stato possibile?

“Questo è un claim cui teniamo tanto e che portiamo avanti e promuoviamo soprattutto nei contesti nazionali e internazionali. Siamo una terra baciata dalla bellezza e dalla fortuna, abbiamo un territorio straordinario con prodotti conosciuti in tutto il mondo: prodotti tipici che vanno dai vini all’olio, alla mozzarella, la pizza e va tutto bene. E adesso siamo una terra conosciuta anche per la capacità di sviluppare innovazione.

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Abbiamo grandi imprese presenti sul territorio, abbiamo tante piccole e medie imprese assolutamente innovative, tantissime start up – ormai 1500 start up – e devo dire che da molto tempo promuoviamo la Campania come una piattaforma aperta di innovazione e di talenti, in particolare di talenti digitali.

Tutto ciò, insomma, si traduce anche in numeri interessanti, non solo per il secondo posto a livello italiano per start up innovative e il primo posto per start up giovani, ma anche per l’export, perché ormai il 47% del nostro export sono prodotti hi tech.

I numeri confermano quindi questa tendenza e questa policy che ci sta dando belle soddisfazioni”.

Gli investimenti: quanta vitalità c’è in Campania?

“Direi che stiamo attraendo molti investimenti e tra l’altro la spinta che abbiamo dato per l’attrazione di investimenti è proprio quella di “vendere” la Campania come un laboratorio aperto per talenti digitali. Noi diciamo: ‘qui trovate i talenti digitali che servono per soddisfare le vostre sfide di innovazione‘. A partire anche dalla storia ormai conosciuta a livello internazionale della Apple l’Academy, che è qui in Campania e nel 2025/26 festeggiamo il decimo anno della presenza della Apple qui in Campania e l’Academy della Apple resta la più grande Academy a livello mondiale e l’unica internazionale e comunque anche l’unica in Europa.

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E dopo l’esperienza della Apple, come sappiamo, sono arrivati tantissimi player tecnologici nazionali che coprono anzi tutte le traiettorie dell’innovazione più sfidanti.

La cosa bella è però che anche le grandi imprese che erano sul nostro territorio hanno capito che innovando, e soprattutto aprendo le porte delle loro fabbriche (molto spesso sono proprio siti produttivi) all’innovazione, c’è un vantaggio competitivo. Ad esempio anche Leonardo ha aperto nel sito di Pomigliano, nel sito destinato alle aerostrutture, un innovation hub oppure un’altra cosa che mi piace sempre ricordare è l’esperienza di Novartis che è a Torre Annunziata, come sappiamo, ed ha aperto a livello global per tutta la rete Novartis nel mondo, il primo Life Sciences Campus, quindi un campus dedicato alle start up per l’innovazione e ai centri di ricerca.

Quindi pian piano da San Giovanni ci siamo ampliati sul territorio e adesso ovviamente anche le imprese locali hanno capito che, da un lato collaborando insieme, e dall’altro sviluppando, promuovendo e sostenendo di più l’innovazione, possano avere un miglior posizionamento nazionale e internazionale, quindi fare PIL, fare export, fare nuovi addetti e avere in qualche modo un impatto positivo sul territorio”.

Le ultime novità riguardano Bip e la sua promessa di assumere 500 giovani talenti proprio nel settore dell’innovazione e dell’innovazione tecnologica e digitale in particolare

“Sì, Bip ha inaugurato una bellissima nuova sede a via Medina proprio qualche giorno fa ed è un grande player, anche molto specializzato nella promozione dell’innovazione anche nella pubblica amministrazione oltre che nelle filiere industriali. Si tratta di un soggetto forte, importante, che già conoscevamo e con cui avevamo già avuto il piacere di collaborare.

Nip ha, appunto, annunciato in tre anni la possibilità di assumere 500 talenti digitali e non solo perché ricercano – e anche questo è molto bello – una dimensione plurima di skills che possono essere utili allo sviluppo delle loro attività. 500 nuove assunzioni in tre anni sono numeri importanti

E quello che ancora una volta mi fa piacere sottolineare è che BIP ha scelto Napoli proprio per questa capacità creativa e per avere anche un sistema universitario molto di qualità. Ricordo che le nostre sette università formano il 43/44% di tutti gli studenti del Mezzogiorno, si tratta di circa 200mila ragazzi che studiano nelle nostre università – e anche questi sono numeri importanti – che costituiscono un bacino da cui poter attingere. Abbiamo tanti centri di ricerca, anche di rilievo nazionale: abbiamo la più grande community del CNR, abbiamo il Centro italiano ricerche aerospaziali, la stazione Anton Dohrn sull’economia del mare…

Quindi abbiamo ricerca, abbiamo università, abbiamo le start up, e quindi aziende come Bip possono venire qui sapendo di poter trovare giovani risorse da far crescere ma anche esperti e, ripeto, anche un ecosistema molto dinamico e molto ricco.

Quindi siamo veramente felici di questa loro apertura, e con una presenza fisica potranno presidiare meglio anche tutte le linee di sviluppo su cui stanno lavorando, dall’Aerospazio all’agri-tech e anche alla consulenza alta per la pubblica amministrazione”. 

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Obiettivi del suo assessorato e della Regione Campania nell’immediato

“Siamo impegnati su mille fronti come sempre. C’è una sfida molto importante che ci viene data dall’Unione europea, ed è quella di mettere in pratica gli obiettivi della Piattaforma Step, che è la piattaforma per le tecnologie strategiche europee, ovvero quelle tecnologie che dovrebbero far ridurre il gap dell’Unione europea con le altre aree geopolitiche – parliamo ovviamente di Stati Uniti, Cina, su tutto ciò che riguarda intelligenza artificiale o auto elettrica, insomma quello su cui l’Europa in questi anni ha perso un po’/molto terreno.

Ecco, quindi l’Europa ha identificato traiettorie tecnologiche del mondo digital, del mondo deep-tech, ma anche le tecnologie green e anche le tecnologie bio-tech, e ci chiede di incidere nnel sostenere le imprese che potranno colmare questo gap, quindi che potranno sviluppare prodotti e servizi utili proprio per l’industria europea, per ritornare a competere ad alti livelli con queste altre aree geografiche”.

Le novità in termini di bandi 

“Abbiamo in programma adesso un prossimo bando di 30 milioni per il settore dell’aerospazio che avrà una componente di 10 milioni proprio su queste tecnologie; un prossimo avviso da 50 milioni sempre sulle tecnologie step; tornando alle start up, che mi stanno sempre un po’ a cuore, abbiamo un bando in uscita per promuovere nuove idee d’impresa tra università e incubatori/acceleratori. Quindi andiamo a dare risorse ai dipartimenti universitari, insomma agli addetti ai lavori, per tirar fuori le nuove idee di impresa, accompagnarle nello sviluppo di business plan, nello sviluppo di matching con partner commerciali o partner tecnologici: si tratta di 5 milioni, quindi risorse importanti, e alla fine di questi percorsi avremo una nuova generazione di nuove imprese che andremo poi a sostenere con i nostri incentivi. 

Devo dire, il Presidente De Luca ha sempre creduto tantissimo nelle potenzialità delle start up tant’è vero che fino ad oggi abbiamo investito 120 milioni nelle start up con i contributi a fondo perduto e poi abbiamo in uscita una misura sugli strumenti di ingegneria finanziaria da 42 milioni.

Noi crediamo nelle start up, non solo perché è una risposta per i nostri ragazzi, i nostri giovani che possono fare dei loro sogni realtà con un supporto anche pubblico, ma anche perché come dicevo prima le start up sviluppano innovazione poi questa innovazione messa in contatto con le grandi aziende o con le piccole imprese o con la Pubblica amministrazione accelera i processi di innovazione e sviluppo e quindi fa crescere l’ecosistema campano nel suo insieme.

Quindi grande attenzione alle start up che noi crediamo veramente possano aiutare a fare un futuro migliore”.





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