Le domande devono essere presentate online sul portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia, a partire dalle 15 del 28 febbraio e fino alle 17 del 15 aprile 2025.
«Sono davvero soddisfatto del grande investimento che Regione Lombardia ha deciso di fare nell’ambito della Ricerca e dell’Innovazione – spiega l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi -. Lo dico dall’inizio del mio mandato: sinora l’Italia non ha mai brillato in questo campo, in quanto a investimenti, ma è giunto il momento di dare una svolta decisiva. La misura di Regione Lombardia mette a disposizione un’importante dotazione finalizzata a sostenere progetti complessi di Sviluppo Sperimentale attraverso l’implementazione di tecnologie critiche che contribuiscono a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione europea».
I progetti finanziabili
A titolo di esempio – spiega una nota – il bando finanzia applicazioni dell’Intelligenza Artificiale e di tecnologie digitali e metodi innovativi per la gestione delle Supply Chain, compresa la produzione di microprocessori; robotica e tecnologie di controllo e automazione di macchine; sistemi di sicurezza e tecnologie di connettività avanzata per proteggere le attività produttive, le infrastrutture fisiche e informatiche e la popolazione civile: da Space surveillance and tracking alla Cybersecurity dei dispositivi medici tecnologicamente avanzati accessibili da remoto; e ancora, il bando finanzia lo sviluppo di sistemi per garantire la continuità operativa delle linee produttive interconnesse.
Molta attenzione viene data all’ambito medico. Sono ammessi infatti progetti per lo sviluppo di sistemi avanzati di diagnostica realizzati anche con Intelligenza Artificiale (AI) e Extended Reality XR (Virtual Reality, Augmented Reality e Mixed Reality), e di micro manufacturing nell’ecosistema delle scienze della vita; dispositivi e sistemi avanzati di diagnostica e companion diagnostic basati su tecnologie omiche e immunologiche, con il supporto di tecnologie predittive e tecniche di AI utili anche per il successivo monitoraggio e follow up; terapie avanzate e vaccini (tra i quali farmaci biologici innovativi o derivati da approcci biotecnologici, antibiotici, antivirali, immunoterapici, terapie geniche e cellulari avanzate, medicina rigenerativa, adroterapia, radioterapie con particelle, radioterapie personalizzate, deep brain stimulation, dispositivi medici smart, digital therapeutic); infine, applicazioni avanzate di medicina digitale per effettuare prestazioni di e-health e per monitorare parametri vitali e funzionali.
I contributi a fondo perduto sono concessi in percentuali diverse a seconda della tipologia di impresa: per le PMI sono pari 80% delle spese ammesse per le attività di ricerca industriale e 60% per le attività di sviluppo sperimentale; alle medie imprese va un contributo pari al 75% delle spese per la ricerca industriale e al 50% delle spese per lo sviluppo sperimentale; alle grandi imprese, infine, è destinato rispettivamente il 65% e il 40% delle spese.
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