Quando cittadini, imprese ed enti pubblici condividono l’energia prodotta da un impianto rinnovabile, come il fotovoltaico, nasce una comunità energetica.
Le prime sperimentazioni in Trentino due anni fa, oggi sono un paio di decine. In realtà quelle attive si contano sulle dita di un mano, le altre sono in fase di start-up.
Chi aderisce lo fa perché crede nella transizione energetica e nello sviluppo locale, ma con le bollette alle stelle ci sono anche vantaggi economici. “Una volta all’anno – spiega Elena Stopelli, vicepresidente della comunità energetica Rotaliana Köncert – i soci ricevono indietro dal Gestore dei servizi energetici una parte dell’incentivo. Normalmente iscriversi a una comunità energetica costa da 1 a 25 euro, con un ritorno che può essere ben più elevato”.
Fino al 2027 le Comunità energetiche godono di importanti incentivi europei. Da lì in avanti dovranno camminare da sole, per questo anche in Trentino si cerca di aumentare i soci aderenti e fare rete.
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