Non bastano le rassicurazioni fornite dal Comune di Cuneo, dopo il raggiungimento di un’intesa con il Gruppo Barra: l’accordo impegna il costruttore a completare gli interventi Pnrr sullo spiazzo di fronte alla ex Ubi Banca, in piazza Europa. Qui è stato appena allestito il cantiere che trasformerà il (brutto) edificio che fu sede della Cassa di Risparmio di Cuneo, poi della Bre e infine appunto di Ubi. Dalle sue ceneri nascerà dopo il 2027 il condominio Andromeda, con 24 unità abitative.
Nel frattempo in Consiglio comunale si continua a discutere di quel che poteva essere e non è stato. L’ex Ubi, infatti, avrebbe dovuto ospitare la “silver house” di Fondazione CRC, una residenza per anziani autosufficienti, pazienti ospedalieri, medici specializzandi e studenti delle professioni sanitarie. Il progetto è abortito per ragioni finanziarie, a fronte delle quali la fondazione ha venduto lo scorso aprile lo stabile che aveva acquistato nel 2019, per un ricavato di 4,275 milioni. Collegata – ma indipendente – al progetto di “housing sociale” poi abortito era la riqualificazione dello spiazzo tra piazza Europa e corso Brunet, con 264mila euro di finanziamenti pubblici, tra cui 240mila dal Pnrr.
La questione dell’opportunità di mantenere quei fondi, anche a fronte della prevista riqualificazione dell’intera piazza, è stata sollevata in più occasioni dal consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia): l’esponente dell’opposizione chiedeva “se non fosse più ragionevole destinare la cifra di 264mila euro previsti per il mancato fabbricato Silver House, ad altri ambiti del Pnrr più consoni all’obiettivo sociale previsto, dato che i lavori non erano ancora iniziati” (vennero poi avviati il 18 marzo scorso). La risposta dell’assessore, ricorda Bongiovanni, “fu che il finanziamento Pnrr non era spostabile su altre opere”.
Sono seguite, dopo la prima, altre due interpellanze, nel corso delle quali l’assessore Luca Pellegrino ha reiterato il suo diniego alla richiesta. L’ultima volta, aggiunge ancora il consigliere di Cuneo Mia, riconoscendo che “il finanziamento Pnrr sarebbe stato forse anche spostabile su altre opere, ma che si riteneva lasciarlo dove assegnato e che quell’intervento era da assimilare a quelli portati avanti davanti alle scuole e dunque con destinazione sociale”.
Alla sindaca e all’assessore competente si chiede di conoscere “come sono stati quantificati i lavori già realizzati dall’impresa aggiudicatrice dell’appalto nella zona corso Nizza-corso Brunet e che debbono essere sottratti dai di 264 mila euro”, nonché “dove, come e per quale importo verrà realizzata la parte di lavori mancante”. Ma anche, più in generale, come si pensi di “rispettare l’obiettivo della missione 5 di inclusione e coesione con interventi sull’edilizia residenziale pubblica del Pinqua (programma innovativo nazionale della qualità dell’abitare), inserito nell’ambito del Pnrr”.
Andrea Cascioli
CUNEO
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